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Il primo passo per avere successo? Essere attenti

Pubblicato in: Articoli

Per natura tutti noi siamo spinti da un impulso a stare bene e a realizzare il meglio nella nostra vita. Ogni aspetto del vivere diventa quindi un’opportunità da cogliere che può modificare il corso degli eventi: un incontro casuale, un appuntamento mancato, un’esperienza imprevista, tutto può celare un’occasione importante. Nella maggior parte dei casi, però, non vi prestiamo attenzione, le occasioni ci passano accanto e, senza saperlo, le perdiamo.

Se l’autostima manca, il successo si allontana (con una scusa)

Ciò che più frequentemente ostacola la crescita del potere creativo che ciascuno di noi possiede sono la scarsa autostima, o fiducia in sé e le «scuse». Scuse, giustificazioni, spiegazioni o alibi, come: “E’ rischioso”, “Non sono pronto”, “Non lo merito”, “Sono troppo giovane” e chi più ne ha, più ne metta. Le scuse sono pregiudizi verso noi stessi, credenze negative e limitanti rispetto a un ambito della propria vita; ma sono potenti e convincenti e finiscono per creare una specie di incantesimo che ci rende impotenti nell’autodeterminazione e nel trasformare la nostra realtà.

Le discipline che studiano i comportamenti umani hanno ormai ampiamente dimostrato come ogni persona sia in buona parte artefice e co-creatore della propria vita: ciò in cui si crede si realizza. In qualsiasi ambito della vita, affettiva-familiare e/o professionale, le credenze che abbiamo e di conseguenza i comportamenti che ne derivano, ne determinano il successo o l’insuccesso. Sono le fondamenta sulle quali costruiamo in nostro futuro.

Ciò che crediamo di essere, diventiamo. Ecco come le credenze limitano il nostro successo

La credenza diventa potere. Il potere di creare, cambiare e riprogettare la propria vita. La prima cosa da fare, se vogliamo agire sull’aspetto delle credenze, è acquisirne di più e utili su come funzioniamo. Lasciar andare, o riconsiderare, le credenze con le quali ci siamo formati che, troppo spesso, sono demotivanti: “Sono fragile”, “Il mondo è pericoloso” e così via.  Queste credenze, sono reali? O esistono nel momento in cui noi ci crediamo? Man mano che cambiano le nostre credenze, cambiano le nostre risposte, i nostri comportamenti e il nostro senso di autoefficacia e il nostro potere personale aumentano.

Ma da dove hanno origine le nostre credenze?

Il tesoro nascosto della mente subconscia

Le credenze sono profondamente radicate nella nostra mente subconscia, che controlla ben il 95 per cento della nostra vita.

La nostra mente subconscia è la fonte più potente da cui originano i nostri comportamenti, è come un nastro registratore, un congegno di stimolo-risposta. Non c’è bisogno di prestarvi attenzione, fa quello che deve fare senza che venga richiesta alcuna azione.

Il subconscio è composto dai programmi fondamentali che abbiamo ricevuto dagli altri nei primi sei anni di vita e, se la maggior parte di questi erano limitanti, si attiveranno automaticamente credenze limitanti, senza che noi ce ne accorgiamo.

Ma come fare allora a creare valide alternative alla nostra programmazione subconscia?

Diventare più coscienti per liberarsi ed esprimere pienamente se stessi

Principalmente dobbiamo diventarne più coscienti. Un modo, che è anche il più antico, è quello di imparare a prestare una “attenzione osservante” della propria mente, che si coltiva con la meditazione e con le pratiche di sviluppo della consapevolezza come la mindfulness.

Un altro modo, che possiamo mettere in pratica da subito, è quello di lavorare diligentemente per riscrivere i programmi a partire, per esempio, dalle “scuse”:

  • Pensa a qualcosa di importante per te che vuoi raggiungere e descrivilo;
  • Pensa ed elenca ora le principali scuse/credenze che potresti addurre per non agire e raggiungere quello che per te è importante e che hai descritto;
  • Rendi nulle le scuse/credenze che hai precedentemente identificato trovando un comportamento sostitutivo [affermazioni e/o azioni] da intraprendere da subito;
  • Agisci.

Il primo passo per avere successo? Essere attenti

Ci vuole attenzione, dunque, per essere presenti e consapevoli e cogliere le opportunità. È indispensabile sviluppare la propria sensibilità e coltivare l’intento di voler cambiare la propria vita, rompere i vincoli di ciò che consideriamo “ordinario” e uscire dalla famosa comfort zone.


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