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Dicono di noi

“Grazie al corso di Counseling ho imparato ad osservarmi. Ho iniziato ad ascoltare gli altri in modo diverso, più aperto, divenendo più consapevole dei miei giudizi e a volte sospendendoli. Sto imparando a riconoscere i moti che arrivano dall’ego da quelli che arrivano da uno spazio di maggiore centratura e tranquillità, sia nella relazione con me che in quella con gli altri. In campo professionale, è cambiata la qualità con cui gestisco i clienti: sono più attenta alle loro risorse, cerco di fargliele osservare e valorizzare.” Sarah Consulente


“L’attenzione verso di me, che mi ha consentito di conoscere e scoprire i miei lati bui e luminosi, mi ha permesso di imparare e riconoscere ciò che mi è stato utile. Solo così ho potuto apprendere come essere d’aiuto agli altri. Nelle relazioni con i colleghi, il mio gruppo di lavoro e con i miei capi ho applicato e sto applicando gli insegnamenti che ho ricevuto e ora, da un ruolo aziendale diverso sto continuando ad imparare e arricchire le esperienze, le conoscenze e le competenze. Il Counseling è relazione, accoglienza, accettazione, riconoscimento e neutralità, per osservare dove ci si trova e dove si vuole andare.” Federica Risorse Umane


“Se riesci a crescere come persona cresci anche professionalmente: ecco perché sono molto soddisfatta di questo corso di Counseling, che mi è utile per la mia professione ma è soprattutto un arricchimento personale. Ovviamente quando ci si mette in gioco si incontrano delle difficoltà e in questo caso il supporto del gruppo è vitale: dopo due anni di lavoro a stretto contatto siamo ormai intimamente connessi, c’è un rapporto continuo di collaborazione che dà una spinta impagabile.” Luisella Responsabile Risorse Umane


“Aiutare ad aiutarsi:  è questa la definizione che mi piace dare a questo corso. Con il Counseling aiuti la persona a vedere le proprie risorse, mostrandole qualcosa che non aveva mai visto prima. Dopo 2 anni di percorso posso dire di avere una maggiore consapevolezza di me stessa e dei miei meccanismi. Questo è stato molto importante per le relazioni, sia a livello personale sia a livello professionale.” Patrizia Responsabile Marketing di Prodotto


“Da alcuni anni mi sentivo in crisi inadeguata, personalmente e professionalmente, in mezzo a un guado priva di bussola e strumenti per trovare nuove rotte. Ho intrapreso questo percorso di formazione e trasformazione che mi stimola quotidianamente verso nuovi orizzonti. È un’esperienza unica impegnativa e gratificante per ritrovare se stessi, vivere nel presente a proprio agio tutte le relazioni, cogliere le infinite possibilità che la vita ci riserva e che troppo spesso non vediamo.” Laura Consulente


“Provo viva gratitudine nei confronti di chi mi ha presentato alla scuola Manage your life, dove sono stato accolto –sebbene già avanti con gli anni- con avvolgente affetto per iniziare il meraviglioso viaggio dentro me stesso. Non pensavo di poter ancora sperare in questo profondo e stimolante ‘risveglio’ della mia coscienza per prepararmi a vivere la vecchiaia in felicità, senza ansie e paure per il domani. Ma, di più, non mi rendevo conto che non c’è limite d’età per aiutare se stessi ad affrontare consapevolmente la vita quotidiana di relazione, quale essa sia. È una scuola di vita che mi prepara anche per essere d’aiuto al mio prossimo.” Alberto Imprenditore


“Avevo appena preso il largo dalla mia città di mare e, senza bussola e senza riferimenti, cercavo dove gettare la mia ancora. Questa scuola è diventata il mio porto quiete: da qui, sto affrontando le mie alte e basse maree. E quando qualche tempesta mi strattona, mi tengo forte all’albero maestro.” Loredana Artista


“Più che un corso, per me è un Percorso di vita che mi ha permesso di conoscermi meglio e migliorare, ‘riconoscendomi’ spesso nei volti e nelle storie dei miei compagni. Ho imparato a essere più indulgente, ad apprezzare il momento presente godendo appieno della profondità di un respiro. Ho pianto e ho sorriso, sono caduta e mi sono rialzata. E ora che il primo anno di corso sta per concludersi, inizio a cogliere i frutti preziosi della riconciliazione, con me stessa, con il prossimo e con la vita.” Rossella Giornalista


“Molto grata al percorso che mi ha aiutato e continua ad aiutarmi sia ad assumermi le mie responsabilità, che  a  risolvere i miei conflitti relazionali, evitando così di trasferirli alle generazioni future.

Mi sono allontanata da casa molto giovane, convinta che lontana avrei iniziato  una vita nuova e senza condizionamenti, senza legami con il passato, al contrario con le rappresentazioni ho acquisito la consapevolezza dei cosiddetti “legami invisibili” che esistono non solo con la famiglia d’origine, ma anche con i nostri antenati. 
I miei pensieri e i miei comportamenti relazionali sono migliorati, sono progrediti ad un livello più alto!”  Lina Pensionata


Trovo sempre un pò di difficoltà a poter dare una descrizione delle mie esperienze con le Costellazioni Familiari. Il motivo è che è un qualcosa che ogni volta muta evolvendosi, un’esplorazione ogni volta più intesa sul mio Io attraverso ciò che è stato il mio sistema di relazioni.
Per anni la mi vita si è sovra affollata di impegni, lavoro, doveri e tutto ciò non ha fatto che portare confusione nella visione e percezione della mia identità.
Le Costellazioni mi hanno riavvicinato al mio essere presente nel mio Ora e nel potermi riconciliare con il mio passato.
E di questo ne sono grato. Paolo

“E’ un percorso affascinante, vivo, per me ha rappresentato un ritorno alla realtà, a me stessa, sento di essere cresciuta, di aver sviluppato uno sguardo allargato verso la vita, che include la mia famiglia e me stessa.

Piano piano mi sono sentita in pace, quell’agitazione di voler metter a posto, con arroganza, le questioni familiari, ha fatto posto al silenzio, al rispetto, al non giudizio. Non bisogna andare lontano per cercare qualcosa di speciale, ma guardare alle proprie radici con amore ed allora, solo allora sarà possibile vivere con leggerezza.

Gratitudine per Monica e Nadia che mi hanno accompagnato in questo percorso speciale.”  Daniela


“Grazie, veramente grazie di cuore per questi seminari. Per la semplicità e potrei quasi dire umiltà con la quale conducete il gruppo. Per la professionalità che non casca mai dall’alto. Per i sorrisi. Per la giusta distanza. Per l’accoglienza nel vostro bello studio.” Caterina Consulente


“Il nostro ultimo incontro mi ha regalato l’immagine della grande bellezza di tutte le storie umane percorse che, se pur difficili o “disfunzionali”, sono sempre storie d’Amore. Ho sperimentato il rispetto per ogni storia, per ogni movimento, perché degno di essere proprio come è. E poi la bellezza del percorso, della condivisione di gruppo, dei diversi punti di vista dello stesso unico, anche se con differenti energie e sensibilità. Ho già ringraziato direttamente proprio le persone che attraverso la loro storia hanno permesso anche alla mia di “volare” più alta. La mia chiave per entrare nel campo è la parola che mi è venuta dopo la meditazione di sabato pomeriggio ma sto sperimentando anche un piccolo movimento, un gesto che mi ancori al nuovo del presente.” Michela Libera professionista


“Le mie giornate con voi sono state speciali. Oltre ad un piacevole ricordo sento che mi avete lasciato un qualcosa di indescrivibile e meraviglioso dentro di me. Mi stanno succedendo cose belle.” Daniela G.


“Desideravo scrivervi quanto vi sono riconoscente per il seminario appena trascorso.GRAZIE! Sento nel cuore una profonda gratitudine per il lavoro svolto insieme…Sento che qualcosa si è sciolto e molto ancora è da fare…Sento fiducia e speranza per il futuro…Tutto questo grazie a VOI! Mi sento nel posto giusto nel momento giusto della mia vita e per questo motivo sono molto felice del percorso intrapreso insieme.Con affetto e gratitudine” Daniela Formatrice


AZIENDA

Destinatari del PDA Assessment sono stati due differenti target:

  • Il mio gruppo di lavoro
  • Le prime linee dei negozi (retail) 

Caso 1 – Il mio gruppo di lavoro

Nel primo caso il PDA Assessment mi è servito in due circostanze differenti.

La prima è stata capire se la persona scelta per ricoprire un determinato ruolo ne fosse effettivamente all’altezza. Per questo la funzionalità aggiunta di poter verificare il match tra la risorsa e il ruolo scelto è stata utile nel comprendere quali fossero le eventuali aree di miglioramento della persona e farla crescere.

La seconda circostanza di utilizzo è stata utilizzare lo strumento del PDA Assessment per motivare una risorsa nella crescita.

 Nel futuro mi piacerebbe aggregare tutti i profili emersi per mappare e evidenziare quali competenze ho in ufficio e quali invece mi mancano, integrando. Questo soprattutto in un’ottica di espansione.

Ci tengo inoltre a sottolineare che le persone a cui è stato sottoposto il PDA Assessment hanno dato tutti riscontro positivo sentendo di aver ricevuto sostegno nell’identificazione delle aree di miglioramento.

Caso 2 – Prime linee dei negozi

Per quanto riguarda la somministrazione del PDA Assessment alle prime linee dei negozi, questo si è rivelato utile per tre aspetti principali:

  1. avere evidenza dell’adeguatezza o meno della scelta di candidati per il ruolo di coordinamento;
  2. sostegno, grazie al programma My PDA Coach, nel lavoro sulle aree critiche per lui/lei o che avrebbero potuto rivelarsi critiche per il suo team di riferimento;
  3. far prendere coscienza alla risorsa che la posizione a cui aspirava non era compatibile con le sue aree di forza e costruire un percorso differente che le permettesse di mettere a frutto le sue effettive competenze.

In generale direi che il PDA Assessment è stato utile rispetto alle seguenti situazioni:

  • capire dov’è la persona dandone una fotografia puntuale rispetto alla vita lavorativa e personale;
  • spostare persone o ridistribuire attività in futuro avendo contezza delle competenze e delle aree di forza che magari, in passato, non vi era stato modo di esplorare e di riconoscere;
  • mantenere le risorse, soprattutto le più giovani, che desiderano molto il cambiamento e portarli a consapevolezza delle loro aree di miglioramento facendogli scegliere su quali lavorare. Questo li porta a riconoscere il valore aggiunto offerto dall’azienda; un valore aggiunto che riconoscono utile sia all’interno del contesto lavorativo ma anche al di fuori;
  • identificare le esigenze formative e proporre percorsi di formazione personalizzati.

Lo suggerirei senza dubbio ad altri, soprattutto a chi si trova a dover gestire gruppi dinamici.

Ad oggi l’abbiamo utilizzato per mappare ciò che c’è all’interno dell’azienda, in futuro lo utilizzeremo anche rivolgendo lo sguardo verso i nuovi ingressi dall’esterno.


Testimonianza di M.B., 37 anni, uomo, tecnico commerciale in azienda specializzata in servizi di antincendio e sicurezza.

  • Cosa la ha spinta a fare il PDA Assessment?

Capire se la scelta di cambiare lavoro corrispondesse alle mie particolarità caratteriali e vedere se le cose combaciassero o meno. Capire quindi se “io fuori dal lavoro” “io dentro al lavoro” fossero allineati. Comprendere se il lavoro fosse vicino alla mia natura.

  • A cosa le è servito?

Mi è servito avere una conferma e un confronto da parte di un soggetto esterno e imparziale. Mi sono ritrovato molto in quello che è emerso dal report, sia per quanto riguarda il mio essere nell’ambito privato che nel professionale. 

  • Èsoddisfatto?

Si, assolutamente.

  • Lo consiglierebbe?

Assolutamente si, soprattutto a chi, come me, ha che fare quotidianamente con le relazioni. Questo strumento ti aiuta a comprendere meglio non solo te stesso ma anche le persone, mettersi nei suoi panni e capire come giungere alla trattativa finale.


Testimonianza di V.B., 29 anni, donna, responsabile PR e comunicazione per una startup.

  • Cosa la ha spinta a fare il PDA Assessment?

Il desiderio di comprendere meglio come potessi essere performante nel ruolo. Avendo cambiato lavoro da poco e trovandomi in una società, una startup, che ancora non era attiva verso i clienti e in cui vi fosse tutto da creare da zero era una situazione a me nuova, sentivo il bisogno di confrontarmi con qualcuno rispetto a come gestire questa nuova opportunità lavorativa.

  • A cosa le è servito?

Ho compreso meglio “come funziono” e perché alcune cose mi risultano più difficili di altre, nel lavoro nella vita privata. Durante la sessione di restituzione ho avuto modo di confrontarmi rispetto a atteggiamenti che per me sono sempre stati la norma ma che non mi accorgevo fossero anche, alle volte, limitanti, proprio perché li conoscevo così bene che non mi permettevo di apprendere nuove modalità di interazione e gestione con l’altro e con l’ambiente.

  • È soddisfatta?

Assolutamente si, l’ho trovato uno strumento molto preciso e puntuale.

  • Lo consiglierebbe?

Si, a tutti. Con una semplicità assoluta questo strumento mi ha restituito un quadro chiaro di dove fossi e come mi stessi sentendo sul lavoro. Penso che prendersi del tempo e spazio per riflettere su dove si è e su dove si vuole andare sia utile a chiunque desideri crescere, professionalmente ma anche personalmente.


Testimonianza di B.M., 41 anni, donna, proprietaria di una scuola di yoga e pilates e insegnante.

  • Cosa la ha spinta a fare il PDA Assessment?

Stavo cercando di fare ordine, per non raccontarmela da sola. Avevo bisogno di uno strumento che mi permettesse di guardare la situazione facendo un passo indietro rispetto alle cose che mi racconto, che fosse più oggettivo. 

  • A cosa le è servito?

È molto interessante il punto di osservazione che ti offre, permette davvero di fare un po’ il punto di dove ti trovi, dove stai andando e anche ti fa portare attenzione sulle aree che tu già sai essere faticose nel tuo modo di rapportarti, nel lavoro, etc ma che, finché non ti si palesano davanti, non riesci a individuare. Senti la fatica ma non hai la chiarezza Nei giorni dopo mi sono sentita molto alleggerita, anche nel dare una direzione al lavoro. Sorprendente come a volte aggiungiamo parole, pensieri, descrizioni su come stiamo nella vita, nel mondo etc. Mentre un lavoro come questo così pulito e netto dia immediatamente pulizia e chiarezza.

  • È soddisfatta?

Si, assolutamente.

  • Lo consiglierebbe?

Si, l’ho già consigliato a tutto il mondo! Ne sto parlando e lo consiglio a chi secondo me sta facendo comunque un percorso su di sé e ha voglia di capire un po’ meglio e fare pulizia. Poi io, con entusiasmo, in realtà ne parlo un po’ a tutti perché mi ha fatto molto bene. Mi ha ricordato anche delle cose di me e il viaggio che ho fatto nella vita, è stato molto importante per restituire valore.



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